La musica, come tutte le arti, aiuta a riconciliarsi con il mondo e l’esistenza e in tempi attuali riesce a distogliere altresì il pensiero dalle tragedie in corso a partire dalla guerra in Ucraina o al Covid-19 che seppur attenuatosi per gravità non ha ancora del tutto allentato la sua presa. La Pieve di San Pancrazio sarà anche quest’anno lo scenografico teatro di una delle iniziativa più apprezzate e longeve del territorio bresciano, la Rassegna Corale Internazionale, organizzata dal Comune di Montichiari In collaborazione con il Festival Internazionale Corale Verona Garda Estate. La serie di concerti, che tradizionalmente ha luogo nel periodo estivo, sarà quest’anno a ingresso senza contingentamento, fino a esaurimento dei posti disponibili. Nella città della Bassa si esibiranno cori provenienti da diversi stati europei, alcuni dalla lunga storia, altri molto più recenti, ma già affermati sui rispettivi palcoscenici nazionali. Si parte giovedì 30 giugno con la presenza di tre gruppi e l’apertura riservata alla Corale San Pancrazio diretta dal Maestro Gianfranco Rocca  che proprio poche settimane fa ha festeggiato in pompa magna in Duomo il 25° di fondazione (rinviato di due anni a causa della pandemia). Oltre una sessantina i coristi, tra voci maschili e femminili, chiamati a eseguire un programma piuttosto ampio, introdotto dal mottetto “Exultate Deo, adiutori nostro” di Alessandro Scarlatti, per continuare con l’Ave Generosa, composta  per coro  femminile nel 2011 da Ola Gjeilo e in un secondo momento  arrangiata  anche per coro a voci miste. Il testo di quest’ultima  è tratto da un’opera del poeta Hildegard von Bingen.  La voce solista sarà quella di Elisa Ghiorsi. Terzo brano è il Cantique de Jean Racine, composto dal francese Gabriel Fauré nel 1864, all’età di 19 anni, in occasione di un concorso di composizione, e destinato a rappresentare un inno all’Onnipotente che esorta i fedeli a risvegliarsi  nella notte per pregare uniti e scacciare il sonno dell’anima. Al pianoforte si esibirà il giovane talento monteclarense Matteo Este.  La chiusura è affidata a The Ground, un brano per coro a 6 voci miste e pianoforte composto dall’autore contemporaneo Ola Gjeilo. Anche in questo caso il pianista sarà Matteo Este. Dopo la Corale il pubblico potrà ascoltare le voci francesi di Les Troubadours de Berstett per concludere con gli estoni del Kambja Segakoor Läte, realtà che affonda le radici addirittura a fine Settecento. Giovedì 7 luglio in Pieve si esibiranno dapprima le danesi del Soroe Academy Girls Choir (corale tutta al femminile, come recita il nome) seguite dalla corale francese Schola Cantorum de Nantes e dalla belga Schola Cantorum Cantate Domino, spesso richiesta dalla famiglia reale belga per il concerto di Natale. La Rassegna Corale Internazionale si chiuderà giovedì 14 luglio con il concerto di altri tre gruppi: apriranno i transalpini del ChorusB, proseguiranno quindi i belgi Framagomi per concludere con gli spagnoli del Mariaren Bihotza Abesbatza, sodalizio quest’ultimo che taglia il traguardo del 60° di attività. Per tutti e tre i concerti l’inizio è fissato alle ore 21, a partecipazione gratuita.

Federico Migliorati