Oltre alla speranza di vincere il Covid, a Roccafranca il nuovo anno porta una nuova gestione della polizia locale, che lavorerà in convenzione con quella di Castelcovati. Marco Franzelli, infatti, sindaco di Roccafranca, ha siglato una convenzione con il confinante Comune: convenzione che permetterà di coinvolgere, lavorando «in parallelo», gli agenti in forza a Castelcovati. 

Il tutto per un potenziamento del servizio offerto.

Cominciamo col dire che, nella Bassa, la collaborazione tra agenti della polizia locale non è certo una novità. Già da parecchi anni, ad esempio, al Centro Fiera di Montichiari erano spesso e volentieri in servizio agenti dei Comuni confinanti, che, in occasione di fiere ed eventi particolarmente importanti, quindi con un notevole flusso di visitatori, davano una mano ai colleghi del luogo. 

Ma si trattava di prestazioni una tantum, o quasi.

L’idea di avere uomini «in rete», cioè agenti che lavorano su più Comuni, s’è poi fatta strada col tempo.

Soprattutto quando s’è capito che, per via della cronica mancanza di soldi, unire le forze di più Comuni era diventato un imperativo per bypassare il problema.

Col tempo, poi, s’è capito (e sperimentato) che, oltre a risparmiare, se ben gestita, una rete di agenti che lavorano su più paesi è anche molto efficace, perché dinamica, perché consente di avere più uomini (e donne, ovviamente) là dove servono, quando servono.

Un esempio, in tal senso, è attivo, già da parecchi anni, a Leno, dove la polizia locale agli ordini del comandante Nicola Caraffini lavora in squadra con colleghi di altri Comuni confinanti.

Con risultati più che soddisfacenti. Ora la «rete di poliziotti» arriva anche a Roccafranca (segnaliamo che il progetto ha visto la luce in coincidenza con la partenza di un agente, l’unico agente che era presente, trasferito in un altro Comune).

Grazie a questa operazione, Roccafranca potrà assumere anche un proprio agente di polizia locale, che andrà così a rafforzare, aumentandolo di una unità, l’organico che ora fa riferimento alla rete formata insieme con Castelcovati.

Di lavoro da fare ce n’è parecchio: bisogna infatti tener presente che, oggi, gli agenti della polizia locale non sono più come i vecchi «vigili», che facevano e multe e poco altro ancora. 

Il loro «mansionario», infatti, si è notevolmente allargato. 

Si pensi, ma è solo un esempio dato alla situazione contingente, alla mole di lavoro che gli agenti della locale fanno solo in tema di rispetto delle norme anti Covid…

Ovviamente contenta l’am-ministrazione comunale di Roccafranca, che ha giustamente definito «dinamico ed elastico» questo nuovo modo di operare.

MTM