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L’aveva già fatto, o almeno detto, la precedente amministrazione. Fa piacere che anche la nuova si sia sintonizzata sulla stessa frequenza, insistendo e riproponendo le stesse cose (che peraltro sono di buon senso).

Ci riferiamo, tanto per entrare nel merito, alla lotta senza quartiere ai cosiddetti «furbetti del sacchettino»: quei cittadini assai poco civili che, invece di mettere la spazzatura dove andrebbe messa, per fare più in fretta, o più semplicemente per mancanza di senso civico, la lasciano lungo le strade, nei giardinetti, nei campi e via dicendo.

Intendiamoci: non è un problema che riguarda solo Montichiari.

I furbetti del sacchettino sono dovunque: a Ghedi, a Leno, a Calcinato, a Manerbio, a Poncarale, a Orzinuovi, tanto nella Bassa quanto nelle Valli. Si tratta di un fenomeno trasversale, diffuso da nord a sud, da est a ovest della nostra provincia. Un fenomeno che va combattuto, e non solo per una questione di principio. 

E dal momento che, si sa, noialtri italiani siamo sensibili, molto sensibili al portafogli, il miglior modo per combattere questo modo di comportarsi è quello di appioppare multe (meglio se salate) a chi sgarra, a chi lascia i rifiuti in ogni dove, e comunque dove non dovrebbe.

Che ha fatto il sindaco Marco Togni? 

Semplicemente quello che andava fatto.

In alcune zone del paese ha fatto affiggere cartelli che recitano: «Area videosorvegliata. 

Divieto di scarico rifiuti. I trasgressori saranno puniti a norma di legge e dei regolamenti comunali (sanzioni da 300 a 3.000 euro – D. Lgs. 152/2006».

Togni s’è comportato bene: ha fatto quello che andava fatto, avvertendo, però, i suoi concittadini. 

Non ha fatto, insomma, lo «sceriffo» che sguinzaglia i suoi uomini (anche) col dichiarato intendo di far multe, ma ha giustamente avvertito i potenziali trasgressori: sappiate che abbandonare rifiuti è illegale, quindi fate attenzione, perché se vi becchiamo (ed è probabile che grazie alle telecamere vi becchiamo) pagherete in euro sonanti, perché così non si fa. A questo punto due auspici. Primo: che i cittadini di Montichiari si comportino in modo irreprensibile.

Tutti, anche quelli che, da questo punto di vista, in passato hanno sgarrato.

Secondo: se qualche «sgarratore» viene beccato, che gli venga comminata per davvero una bella multa, perché minacciare sanzioni che poi non vengono comminate apre di certo la strada a tutti i furbetti del sacchettino.

MTM