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Parlare di pace, in un contesto odierno, sembrerebbe quasi cosa facile, quasi terreno fertile, visti gli umor di chi gestisce la nostra amata Italia. Sì, mi sento di chiamarla amata Italia, perché qualcosa di bello sa sempre offrire e ciò a cui ho assistito questa mattina nell’Istituto Comprensivo di Rudiano, sa dell’incredibile. Premetto che pur essendo il marito di Antonella, una delle splendide maestre che han saputo emozionarmi, non scrivo di parte, è tutta verità. Ma andiamo a ritroso di qualche giorno, le maestre finito l’orario lavorativo e mi verrebbe da dire “ a gratis”, si sono sentite sera dopo sera, hanno sputato veramente sangue, però sono state capaci di inscenare uno spettacolo a dir poco commovente. Tutto ha inizio con un filmato che descrive il contagioso far del bene, una catena che non andrebbe mai spezzata e qui una lacrimuzza mi scende.Io sono accanto a mio figlio Matteo, tento goffamente di nascondere le lacrime e girandomi verso di lui, noto che pure a lui ne scendono alcune. Lo guardo e mi rendo conto di essere fortunatissimo, non a caso dico fortunatissimo, perchè all’intervento successivo, sale in cattedra Padre Giancarlo Caprini, presidente dell’associazione “ Operazione Lieta”, ed anche qui stendiamo un velo pietoso sulla mia ignoranza, che ha sempre pensato che il nome Lieta fosse una metafora gradevole, nemmeno immaginando che questa ragazza di nome Lieta, molto giovane si trasferì in Brasile e a Fortaleza, fondò una comunità in aiuto dei ragazzi orfani e che tutt’ora conduce, in collaborazione con delle belle persone, quali Padre Caprini. Davanti a tutto questo nostro benessere, fa riflettere come alcuni donino la propria vita per alleviare le

sofferenze di altre e, basterebbe veramente poco per aiutarne altre ancora, forse una rinuncia di un misero caffè. Ma ritorniamo al tema centrale che è la marcia della Pace, vedere ragazzi di tutte le Etnie condividere una giornata così importante ci fa rassicurare per un futuro di vera integrazione di ciò che ci spaventa di più: la diversità. Invece loro con quella limpidità di cuore si sostenevano l’un con l’altro. La mattinata è trascorsa in un battibaleno, ma quando i ragazzi hanno letto alcuni articoli della nostra Costituzione, ho veramente pensato di vivere in un bel Paese e se queste sono le piante che rafforzeranno il nostro futuro mi sento di ringraziare alcune delle maestre che hanno reso fattibile tutto questo, certo è che raggrupparle tutte non si può ma ad Antonella, Gabriella, Desirèe, Giovanna, Gisella, Chiara, Cristina, Mabel, la profe Annalisa e il professor Rosolino va un grazie di vero cuore. La mattinata si è conclusa con la testimonianza del sindaco Alfredo Bonetti, dell’Avis, dell’Aido e dei Volontari del Soccorso Fraterno, tutte persone che operano quasi nel più totale anonimato e a cui sempre dovremmo esserne grati, dei veri angeli custodi. Concludo per non tediarvi troppo con un grazie infinito a queste manifestazioni che riscaldano ancora in nostri cuori, GRAZIE!

Gianfranco Galli