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Il 26 maggio i cittadini orceani hanno votato per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale della città. Dalle consultazioni elettorali, con una percentuale di consensi intorno al 48%, Gianpietro Maffoni è stato scelto come nuovo Primo Cittadino di Orzinuovi…

Gianpietro, il risultato elettorale ha risposto alle sue aspettative?

Certamente sì. In questi anni, sia come Consigliere Comunale che come Senatore, ho sempre avuto modo di parlare con i miei concittadini e tutti loro mi hanno sempre reso nota la loro volontà di cambiare. Sentivo che questo sentimento di rivalsa e di voglia di novità aleggiava nell’aria e, alla fine, è stata una bellissima soddisfazione vederlo concretizzarsi con il voto del 26 maggio. 

Ogni tornata elettorale, si sa, è sempre un’incognita. Tante sono le variabili e la posta in gioco è veramente alta. Qual’è stato il pensiero più ricorrente in queste quattro settimane di costante impegno ed attenzione?

Sicuramente uno dei pensieri più ricorrenti è stato quello di trovare il modo migliore per far comprendere ai nostri elettori questo grande desiderio di cambiare le cose. Una voglia si, ma anche una grinta e non solo mia ma anche di tutta la mia squadra. Bisognava fare un passo avanti, chiudere il capitolo della vecchia Orzinuovi e aprire le porte ad un nuovo modo di amministrare e di “Fare politica”, una locuzione non a caso, che riassume la grande opportunità che dovevamo cogliere. Un imperativo che ci ha spinti lontano, fino a chiudere una parentesi lunga ormai da decenni di una vita amministrativa sempre limitata. 

Fianco a fianco ad una squadra di sedici tra donne e uomini, più o meno ambientati nel mondo della politica e dell’ammini-trazione, com’è stata la campagna elettorale?

Le settimane di campagna elettorale sono state un momento veramente positivo in cui abbiamo avuto di modo di raccontare e di raccontarci, di lavorare assiduamente e di sorridere tutti insieme grazie al calore e alla passione dei molti cittadini con cui abbiamo parlato e collaborato. Ho visto un grande impegno e una grande voglia di partecipare da parte di tutto il gruppo e dell’intera popolazione, sempre attenti a portare avanti le nostre idee con serietà, determinazione e soprattuto quel rispetto, sempre elegante e positivo, che è la prima cosa da imparare nel mondo dell’amministrazione. 

Ascoltando i commenti di tanti cittadini una cosa che ha colpito positivamente l’elettorato è stata la coesione del vostro gruppo. Quanto questo fattore ha inciso positivamente in relazione alla vostra vittoria?

“Noi siamo noi”, questo il motto che, nato quasi per caso, ci ha accompagnati e spronati lungo tutta la campagna elettorale. Una semplice frase che però racchiude in sé tutta la nostra essenza, la nostra profonda visione di una vita spesa per la propria comunità. Noi siamo e sempre saremo fieri di amministrare mettendoci la faccia, consci e sicuri che tutto ciò che decideremo e faremo non sarà mai condizionato da alcuno dietro le nostre spalle. “Noi siamo noi”, noi siamo esattamente come ci siamo mostrati ai nostri concittadini: gente che lavora, che vive la propria città e che vuole impegnarsi sempre di più nel fare del bene per la sua comunità. 

Da parte dei suoi detrattori ed avversari spesso l’argomento utilizzato era la sua difficoltà a lavorare in città, visto il suo importante incarico di Senatore della Repubblica. Come può tale carica influenzare il futuro della nostra città?

Sono sempre stato convinto che le due cariche non potessero che portare benefici alla nostra comunità. Meglio un sindaco che si impegna per la propria città al 100% in tutte le sedi opportune piuttosto che solo nel suo ufficio. Una risorsa, quella della partecipazione politica, che si rafforza anche nella presenza in Consiglio del Consigliere Regionale Federica Epis. Un beneficio che porterà dei vantaggi sotto molti aspetti, sia in termini di visibilità che di incentivo e progettualità. Inoltre, come già sperimentato in queste prime settimane, il fatto di lavorare in Senato alcuni giorni della settimana non va assolutamente a sminuire l’impegno che continuerò a profondere nel fare il sindaco. 

La sua lista è stata l’unica, tra le tre che hanno partecipato all’agone elettorale, a presentarsi alla cittadinanza con i simboli di tutti e tre i principali partiti di centrodestra: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Come questa connotazione potrà giovare alla nostra città?

Spesso ci si nasconde sotto mentite spoglie, pensando che un simbolo civico possa offuscare l’appartenenza viva e costante di certi suoi elementi in determinate compagini politiche. Noi abbiamo fatto una scelta di chiarezza e di trasparenza: abbiamo voluto mostrarci per quello che siamo e siamo sempre stati, senza temere alcunché ed essendo, anzi, fieri di ciò!

Orzinuovi esce da dieci anni di amministrazione dell’ex sindaco Andrea Ratti.

Quali sono gli obbiettivi programmatici che vi siete imposti per migliorare e rilanciare Orzinuovi?

Noi vogliamo individuare una nuova forma per rilanciare la nostra città, la sua natura commerciale, produttiva e lavorativa. All’interno del nostro programma abbiamo posto tanti progetti ambiziosi quanto necessari per il futuro di Orzinuovi. Dalla riqualificazione delle aree dismesse, passando per l’ambiente, la cultura, la sicurezza fino al mantenere la nostra città pulita e vivibile. Noi arriviamo in un momento in cui Orzinuovi si trova ferma e la nostra missione sarà farla tornare grande come un tempo puntando tutto sulle grandi potenzialità che la caratterizzano. 

Tengo a ringraziare tutta la mia squadra, i nostri sostenitori, i militanti e tutti i cittadini che hanno voluto, con il loro voto, darci la loro fiducia.

Paolo Lombardi