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La “Mille Miglia” non è solo la corsa di auto storiche più famosa ed apprezzata al mondo. 

Può essere considerata a buon diritto un fiore all’occhiello per tutta la provincia di Brescia, che ogni anno “abbraccia” questa celeberrima manifestazione e ne condivide il passaggio. Proprio quello che quest’anno è successo a Montichiari, dove è transitata la variopinta carovana della “Freccia Rossa”. Un passaggio, come avviene in pratica dalla partenza da Brescia sino a tutto il viaggio che raggiunge Roma ed inizia poi il ritorno nella città della Leonessa, che è stato accompagnato da grande affetto ed altrettanto entusiasmo. Sono stati infatti davvero numerosi gli appassionati (e non solo) che si sono voluti collocare lungo i punti del percorso situati in terra monteclarense, una cornice di folla che non ha voluto mancare all’ap-puntamento con gli splendidi bolidi senza tempo che mostrano, orgogliosi e soddisfatti, tutto il loro fascino. Un pubblico composto da persone di tutte le età. Da quelle più avanti negli anni che, magari, si sono ritrovate sbalzate in un istantaneo viaggio all’indietro negli anni ai tempi della loro giovinezza quando qualcuno di questi bolidi sfrecciava davvero lungo le strade, sino ai più piccoli che, di fronte a queste splendide vetture hanno potuto dare libero sfogo alla loro fantasia. Il tutto, accompagnato da quel maltempo che per consolidata tradizione non vuole mai mancare al passaggio della “Mille Miglia”, in una coinvolgente atmosfera che è diventata pure l’occasione per una bella festa rivolta a tante famiglie. Un modo per rendere omaggio alla corsa più famosa al mondo, ma anche per stringere ulteriormente il legame privilegiato che vanta Montichiari con i motori e con le auto storiche.

Non a caso le prime corse automobilistiche, per non parlare della passione per i primi voli aerei, sono nate proprio in terra monteclarense (Fascia d’Oro in primis), dando vita ad un vincolo che, anche se nel corso degli anni si è spostato verso altre direzioni in questo momento più conosciute (Monza innanzitutto), non è mai venuto meno ed è sempre rimasto nel “Dna” di una comunità che ha potuto gioire per il passaggio della “Mille Miglia” e per il ritorno dei motori e delle splendide vetture senza tempo nel territorio di Montichiari.                

Luca Marinoni