Anche per il 2022, la Festa di Sant’Andrea è tornata puntuale, con il suo carico di tradizioni, storie e sorrisi. La scorsa domenica 27 novembre, infatti, i cittadini di Pompiano hanno potuto rivivere appieno, in una circostanza che sembra essersi ormai lasciata alle spalle il timore e l’apprensione che hanno caratterizzato gli anni passati, legati all’emergenza pandemica, riuscendo finalmente a festeggiare degnamente la festa del patrono cittadino, Sant’Andrea, con la tradizionale festa per le vie del paese.

“Collaborazione” è, con ogni probabilità, il termine che meglio esprime il grande senso di comunità che ha animato, nel corso di lunghi mesi di preparativi, tutti i pompianesi che hanno voluto dare il loro contributo alla realizzazione di una celebrazione di grande richiamo, che ha saputo coinvolgere tutti, dai più piccoli ai più grandi.

L’inaugurazione

La giornata è iniziata, come da prassi, con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione. Partendo dalle scuole elementari, arricchite da esposizioni di opere e lavori frutto dell’estro dagli alunni, un lungo corteo accompagnato dai musicisti della banda di Mairano, tutti vestiti con gli abiti della tradizione contadina, è giunto nella piazza principale del comune, ove, dinanzi al municipio, si è tagliato ufficialmente il nastro, dando così il via ad una giornata di divertimento e spensieratezza.

Dopo l’ascolto dell’Inno Nazionale, cantato dai bambini delle scuole, il sindaco Giancarlo Comincini ha tenuto il suo discorso d’inaugurazione. La sagra, infatti, nasce proprio dalla stretta sinergia tra Comune, Pro Loco di Pompiano e tante altre realtà associative del territorio. «La festa del patrono in onore di Sant’Andrea è la festa della nostra comunità; un momento di socializzazione, dello stare insieme e di serenità; rinnovare le tradizioni coinvolgendo tutte le associazioni del territorio sotto la regia della Pro Loco era un nostro obiettivo amministrativo – ha commentato il sindaco Comincini – La festa di Sant’Andrea da vent’anni, a Pompiano, è anche la sagra delle grepole, prelibatezza che testimonia l’impegno dell’uomo di campagna ma anche la massima espressione di una civiltà contadina che non sprecava nulla, una civiltà valoriale che non deve andare perduta, ma tramandata».

Le premiazioni

La festa, dunque, si era ormai già accesa. Prima, però, di darsi al totale divertimento, il Comune ha pensato di usufruire dell’occasione per mettere in campo una serie di iniziative volte a coinvolgere appieno l’intera cittadinanza. Si è iniziato con la premiazione dei giovani iscritti all’Albo d’Oro degli studenti meritevoli, segnalati per gli ottimi risultati ottenuti nel proprio percorso scolastico o accademico. Ad essere premiati sono stati due alunni della scuola secondaria di primo grado, diplomatisi con il massimo dei voti, ossia Simone Paiardi e Nicola Simonelli, mentre a Bianca Andrea Molinari è andato l’attestato di migliore studentessa delle scuole superiori, per essersi diplomata con 100/100, mentre ad Anna Riccardi è stata riconosciuta l’ottima carriera accademica conclusasi con una laurea da 110/110.

A seguito delle premiazioni degli studenti, l’Amministrazione ha voluto celebrare il benvenuto dei nuovi nati, 12 maschietti e 13 femminucce, che, al 24 novembre 2022, si sono aggiunti alla comunità pompianese.

Infine, ad essere premiate sono state anche alcune personalità che nel corso degli anni si sono distinte come cittadini impegnati, propositivi e attivi sul territorio. Quest’anno l’Amministrazione ha premiato con la benemerenza civica ben quattro cittadini: Mariangela Panzi, «per l’impegno profuso con professionalità e generosità a favore dei cittadini di Pompiano, soprattutto degli anziani, nelle attività di segretariato sociale»; Giuseppe Ronga, «per l’instancabile dedizione da anni profusa nell’attività di volontariato a favore della nostra comunità rappresentando esempio positivo di impegno e senso civico»; Pietro Menta, «per l’attività di organista che da anni svolge con generosità dedizione a favore della nostra comunità conferendo solennità alle celebrazioni eucaristiche»; Massimo Angelo Deldossi, «per i risultati imprenditoriali raggiunti alla guida di un’azienda di primaria importanza per il nostro territorio, nonché per i prestigiosi incarichi ottenuti ai vertici di numerosi enti ed associazioni nell’ambito dell’edilizia, rappresentando motivo di orgoglio per la nostra comunità».

La tradizione culinaria dei “ciccioli” e il commercio cittadino

Altro protagonista immancabile della manifestazione sono state, ovviamente, le “grepole”, piatto della tradizione contadina che, ancora oggi, a distanza di secoli, conta appassionati in ogni dove. La ricetta fa la sua prima comparsa nel 1234, nel pieno Medioevo, con il preciso intento di sfruttare l’animale macellato in ogni sua parte: nulla doveva essere sprecato. Si tratta di un piatto semplice, genuino, che vanta delle origini, forse, ben più antiche, che affondano nell’antichità mediterranea. Anche oggi questa antica tradizione continua, facendosi spazio tra i rivoli della modernità con la sua semplicità e genuinità.

A farsi promotrici, poi, della vivacità del centro, sono state anche numerose attività commerciali ed economiche, nonché espositori giunti per l’occasione, che, tutti insieme, hanno offerto ai presenti offerte ed occasioni per accaparrarsi eccellenze culinarie e non solo, anch’essi ineriti pienamente nel clima di vivace festa per le vie del paese.

La cuccagna e i mangiafuoco

Tra i tanti svaghi proposti in occasione della festa, di grande attrazione è stata la tradizionale cuccagna, gioco della tradizione popolare, celeberrimo nei decenni passati. A sfidarsi sono state quattro squadre di atleti che, con la loro agilità e velocità, hanno tenuto tutti i presenti con il naso all’insù. Infine, sull’imbrunire, la piazza è stata stregata dalla bravura di un mangiafuoco che, con le sue esibizioni, ha congedato il pubblico prima della fine della manifestazione.

L’entusiasmo del sindaco Comincini

«Non posso che ringraziare tutti coloro che, uno per uno, hanno contribuito alla realizzazione di questo straordinario evento, dai membri della Giunta e del Consiglio, ai componenti della Pro Loco, ai volontari, agli sponsor, fino ad ogni singolo cittadino pompianese: questa è stata la festa di tutti, la festa di tutta la nostra straordinaria comunità  – ha commentato il Sindaco – Oggi ho potuto sperimentare quanto davvero sia meraviglioso poter rappresentare, in qualità di Primo Cittadino, una Pompiano così unita, dove è la sinergia tra le varie realtà che la compongono ad esserne la forza trainante».

Leonardo Binda