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Si è aperto nelle scorse settimane il cantiere all’oratorio Jolly. A maggio 2020 ci sarà l’inaugurazione del secondo lotto, con nuove aule, alcune delle quali molto capienti, adatte anche per le feste, un cortile polifunzionale e un bar più ampio con spazi anche all’aperto.

Il Grest del 2020, guidato dal nuovo curato don Gabriele Fada, avrà di che sbizzarrirsi in termini di iniziative, perché molto si potrà fare all’interno dell’oratorio. Saranno 15 in tutto le aule a disposizione, tra le nuove e quelle ristrutturate, e in più nel cortile sarà costruito un palco per gli spettacoli all’aperto.

Per un’operazione dal costo totale di circa 963 mila euro.

Tutti ben disposti quindi ad affrontare per una buona causa una stagione di sacrificio. Le diverse attività aggregative, di catechesi e Cag verranno infatti per la maggior parte trasferite dalle ex madri Canossiane.

L’intervento è finanziato dalla Cei con un contributo a fondo perduto di 442 mila euro; con le offerte dei fedeli e con parte dei 280 mila euro lasciati in beneficenza alla parrocchia dall’orceana Alessandra Rosalia Micheli, trasferitasi a vivere a Castelleone e scomparsa a novembre 2018.

La somma mancante di 390 mila euro verrà recuperata con un mutuo.

Il cantiere prevede un grosso intervento di ristrutturazione, sotto il progetto dell’inge-gnere orceano Giuseppe Turotti.

Dove ora si trova il portico, sarà allestito un grande spazio, con una vetrata scorrevole e una cucina capiente e a norma di legge. Il bar attuale rimarrà aperto durante i lavori fino a che non saranno pronti i nuovi locali dell’attuale segreteria dove verrà trasferito.

“Durante questi mesi – ci riferisce don Domenico Amidani saranno disponibili per la catechesi solo due aule.

Il resto dell’attività, compreso il C.a.g, si svolgerà alle ex Canossiane, che il presidente delle Fondazioni riunite Luca Magli ci ha gentilmente lasciato a disposizione fino a maggio”. All’interno del progetto è prevista la costruzione di 4 aule nella attuale bar, la ristrutturazione delle aule già esistenti e anche la riqualificazione del cortile, che nasce dal-l’esigenza di offrire a bambini e ragazzi spazi di aggregazione e gioco libero, per lo sport e per lo svolgimento delle attività estive.

Vi si prevede la realizzazione di una piastra polifunzionale per il basket, la pallavolo e il calcetto, in adiacenza ai gradoni esistenti del campo sportivo. A nord verrà creato un palco coperto rialzato per le attività del Grest e gli spettacoli all’aperto, mentre la zona centrale sarà suddivisa in due aree libere: quella per i ragazzi, attrezzata con tavolini e panchine su erba sintetica decorativa, e l’area bimbi, con giochi per i più piccoli”.

Si tratta di un progetto che il curato don Luciano Ghidoni aveva fortemente voluto insieme al parroco don Domenico Amidani.

Ancora negli occhi di tutti è la soddisfazione del parroco e di don Luciano al taglio del nastro del campo sportivo, per il quale il curato aveva percorso centinaia e centinaia di km a Santiago, mettendo sul piatto sacrifici e un impegno umile e costante di 13 anni al servizio nella sua comunità e tra i suoi giovani. Il secondo lotto porta anch’esso la firma di don Domenico e dell’ex curato, ora sostituito da don Gabriele Fada.

Toccherà a quest’ultimo proseguire, come già ha promesso di fare, l’opera e gli intenti di chi l’ha preceduto.

E agli orceani il compito di collaborare con il nuovo curato e le iniziative che in questo nuovo e accogliente luogo del Signore saranno organizzate, con lo spirito di volontariato che da sempre profondono per il bene del paese e dell’oratorio.

sp