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Abbiamo chiesto al general manager della Banca Valsabbina Millenium di anticipare i primi consuntivi della stagione e di ripercorrere in nostra compagnia questa prima stagione in A1 che ha permesso alla matricola bianconera di confermarsi nel migliore dei modi nell’élite del volley femminile. Possiamo dire che avete confermato il cammino di crescita esponenziale di questi ultimi anni? “Direi di sì – conviene il dirigente della Millenium – Siamo passati dalla categorie minori sino ai vertici della pallavolo ed abbiamo sempre compiuto passi in avanti. Anche questo è un aspetto che merita di essere sottolineati, non ci sono mai stati passi all’indietro. Dobbiamo anche dire che, a questo punto, fare ancora meglio diventa sempre più difficile, ma noi siamo pronti a provarci”. La prima stagione in A1 è stata estremamente positiva… “Volevamo salvarci e siamo riusciti a farlo bene, con ampio anticipo e senza soffrire troppo. Ci siamo assunti i nostri rischi ed abbiamo allestito un gruppo puntando su ragazze che non avevano mai fatto le titolari in A1. E’ stato un rischio vincente, che ci ha permesso di non accusare lo scotto dell’inesperienza e del salto nella nuova categoria. Forse proprio questo ci ha trasmesso quello spirito sbarazzino che ci ha permesso di realizzare alcuni exploit davvero importanti, conquistando grandi risultati con squadre come Conegliano e Novara, per esempio, che rappresentano altrettante imprese”. Non solo risultati importanti lungo il vostro cammino, ma anche giovani promesse che sono diventate splendide realtà: “Era già successo l’anno prima con la Decortes. Quest’anno abbiamo visto la crescita di elementi come Villani e Washington, che ha dimostrato di valere la A1, per non parlare di una giocatrice come la Parlangeli che ha saputo crescere di categoria in categoria ed è sempre molto apprezzata”. Tutte queste considerazioni portano alla necessità di preparare al meglio la prossima stagione, quella che vi chiamerà ad una cosa molto difficile come il ripetervi… “Il nostro intento è quello di cercare di operare le riconferme e completare poi il roster con l’inserimento di alcuni tasselli necessari per formare un gruppo competitivo. Ancora una volta ci metteremo al lavoro per amalgamare il tutto e per cercare di continuare a fare bene. Sappiamo che non sarà facile, anche perché in A1, come abbiamo potuto vedere, ci sono società e piazze molto importanti, ma noi vogliamo continuare il nostro percorso”. Dopo aver dimostrato di valere la A1, il prossimo anno è possibile alzare l’asticella e inseguire con la necessaria convinzione un posto nei play off? “È sicuramente un obiettivo ambizioso. Come abbiamo appena detto ci sono almeno sette squadre che dispongono di mezzi e di giocatrici importanti. C’è però la possibilità, pur tenendo sempre presente quello che dice il nostro budget, di lottare per raggiungere l’ottavo posto, come abbiamo fatto quest’anno con Cuneo e Bergamo. In ogni caso sappiamo che la A1 propone un Campionato di alto livello e molto impegnativo, ma noi vogliamo continuare a fare passi in avanti…”. Ed è proprio questo spirito la “chiave” che può consentire alla Millenium di realizzare la difficile impresa di riuscire a ripetersi.