In questi mesi s’è parlato spesso (e si parla tutt’ora) dell’impatto, ovviamente negativo, che l’emergenza Coronavirus ha avuto sui commercianti. Non c’è bisogno di essere delle aquile per capire che il lungo periodo di lockdown ha messo in ginocchio, se non addirittura a terra, non pochi titolari di negozi, che si sono trovati ad avere le spese da pagare (affitto, tasse, stipendi etc) senza che ci fossero soldi freschi che entravano in cassa. Anche per questo tutti gli aiuti che sono (e che possono arrivare) sono bene accetti.

Alla bisogna può servire il Distretto urbano del commercio e il bando della Regione Lombardia, presentato dall’amministrazione comunale, al Centro fiera, nel corso di un incontro che gli amministratori hanno avuto proprio con i commercianti.

Incontro interessante, servito anche e soprattutto per spiegare la scelta dell’ammini-strazione di aderire al succitato Distretto, scelta questa nata lo scorso inverno e concretizzatasi a marzo con il riconoscimento da parte di Regione Lombardia. Adesione che ha consentito al Comune di Montichiari di aderire ad un bando ad hoc del Pirellone, grazie al quale arriveranno 100.000 euro. Questo consentirà al Comune di istituire un suo bando, così da poter erogare contributi nella misura massima del 50% e fino a 3.000 euro per le spese sostenute.

Tutto questo si traduce nel fatto che bar, ristoranti, negozi e attività artigianali di vicinato, che hanno una vetrina o sono al piano terra, potranno essere rimborsati fino a 3000 euro a fondo perduto per una serie di spese: rifare vetrine, opere murarie, impianti, apparecchiature di lavoro, costi per la sicurezza, apparecchiature informatiche, software… Da segnalare che, ai 100.000 euro della Regione, il Comune di Montichiari ne aggiungerà altri 50.000 di tasca sua.

Di più. Il bando della Regione, infatti, prevede un contributo al Comune per 80.000 euro, che l’amministrazione comunale intende investire in corsi di formazione per marketing, vendita, lavoro, ma anche in arredo urbano e tanto altro.

Secco il commento che arriva dalla stanza dei bottoni: «Riteniamo che queste siano le vere azioni concrete per il commercio. Al commerciante una pacca sulla spalla e una pergamena di riconoscimento non bastano, al massimo rallegrano una giornata. Per noi il Distretto Urbano del Commercio è un investimento a lungo termine, che mai era stato fatto in passato a Montichiari. Regione Lombardia, inoltre, con cadenza biennale emana sempre nuovi bandi, che permetteranno a di portare a casa nuove risorse da investire sul territorio e per il territorio».

MTM