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L’Acm di Manerbio ha incorportato Far.ma srl, la LLAA società di proprietà al 100% del Comune che gestisce la farmacia comunale.

Un’operazione finalizzata alla razionalizzazione dell’aspetto gestionale, amministrativo, contabile ed economico delle società partecipate. 

“La fusione di Far.ma nella municipalizzata manerbiese ACM permetterà non solo di contenere le spese di gestione, ma anche di migliorare e implementare i servizi da offrire ai cittadini” precisa il presidente del nuovo consiglio di amministrazione Pierantonio Bulgari “l’idea è di sviluppare nuovi progetti e di incentivare ulteriormente quelli già in essere”. 

Questa operazione di fusione rappresenta la fase conclusiva del piano di razionalizzazione delle municipalizzate che è previsto per legge ed è iniziato con la cessione delle reti del gas e l’incorporazione della Bbs (Bassa Bresciana Servizi) in Acm.

“In questo modo” spiega l’assessore al bilancio ed alle società partecipate Paola Masini “abbiamo una sola municipalizzata in grado di gestire tutti i servizi che è chiamata ad erogare per il nostro territorio comunale e questo ci permette di abbattere i costi di gestione della stessa.

E’ la fase conclusiva di un lungo lavoro di risanamento delle società iniziato nel 2013 quando la situazione di bilancio di Bbs e Acm era quasi fallimentare. Ora i bilanci finalmente godono di buona salute”. “Far.ma è nata nel 2003 per gestire la farmacia comunale. 

In pochi anni, la farmacia si è ampliata fornendo anche servizi aggiuntivi come l’omeopatia e inserendo prodotti per diabetici, celiaci, alimenti per infanzia, prodotti protesico sanitari e di veterinaria.

Inoltre la struttura di via Cremona ha avviato, lo scorso anno, un percorso di supporto integrato del paziente oncologico, con il CPN Cancer Pharmacy Network, una rete di farmacie oncologiche volta a garantire servizi a pazienti e familiari sul territorio, promuovendo al contempo attivamente una cultura oncologica di prevenzione e sostegno.

In programma per il futuro” precisa Bulgari “c’è il servizio di consegna a domicilio dei farmaci e la possibilità di applicare lo sconto sull’acquisto di alcuni farmaci per le persone ultrasessantacinquenni. Stiamo inoltre valutando la possibilità di apertura di un’altra farmacia attraverso una diversa e più accessibile dislocazione. 

Vorremmo insomma ampliare l’offerta di servizi sul territorio manerbiese” conclude il presidente Bulgari. 

Barbara Appiani