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Da brividi, da pelle d’oca o come direbbe il grande Vasco: “Come nelle favole” cosi finisce la stagione dell’Agribertocchi che a distanza di soli 12 mesi riconquista la Serie A2. Una promozione tanto inattesa quanto meritata sul campo per i ragazzi di coach Salieri protagonisti di una stagione memorabile che resterà sicuramente negli annali e non solo del basket orceano. Nel mio racconto mi ero fermato a fine aprile con gara 1 playoff con Oleggio, il seguito è presto raccontato: in gara 2 l’Agribertocchi si riconferma e a Castelletto Ticino supera (71-77) ed elimina definitivamente i pie-montesi guadagnando le semifinali. Qui la strada si fa ardua perché l’avversario è Vigevano, una nobile decaduta ma in pieno rilancio. Testa bassa e nessun timore reverenziale per i nostri ragazzini terribili che chiudono a proprio favore gara 1 (72-60) e gara 2 (65-59) sopsinti da un Palambienti che rivive i fasti di epiche battaglie sportive. L’impresa decisiva arriva però in gara 3 dove l’Agribertocchi ed il suo manipolo di tifosi non temono l’inferno del Palabasletta e l’impatto con una tifoseria indiavolata come quella vigevanese ed escono con una sofferta ma meritata vittoria (58-56). Sotto con la finale di tabellone, l’avversario è quel Cesena che boriosamente non ha mai nascosto programmi di salto di categoria. Loro sono i favoriti ma l’Agribertocchi ha un cuore che fa provincia, una tifoseria che non conosce rivali in categoria e soprattutto doti tecniche e morali incredibili. Si vince gara 1(75-65) ma in gara 2 Cesena espugna all’ultimo respiro il Palambienti (79-78). Adesso è dura ma non per la Salieri Band che va ad espugnare Cesena in gara 3 (62-60) cade in gara 4(77-68) ma la decisiva gara 5 è al Palambienti, 10 leoni in campo 700 sugli spalti e per le tigri cesenati non c’è scampo (74-71) vittoria e si ritorna a Montecatini per la decisiva final four finale nazionale. Tutto il paese si mette in movimento, a 12 mesi di distanza si prepara una nuova transumanza orceana in toscana, la società ci crede, la squadra anche ed i tifosi sono carichi a mille, sanno che sarà difficilissima, che una finale così è crudele perché rischia di seppellire un sogno quando si sta avverando, sanno che San Severo, la squadra avversaria, è quasi imbattuttibile, che nelle sue file ci sono giocatori come l’ex Ruggero e Rezzano che rappresentano due istituzioni in categoria. E’ il 15 giugno 2019, nuovo capitello nella storia del basket orceano, chi non è a Montecatini è incollato alla tv. Il primo canestro è degli avversari ma la reazione orceana è immediata e travolgente, un crescendo da sinfonia rossiniana che sorprende i commentatori, ammutolisce la curva avversaria, fa tremare le ginocchia a San Severo,ed esalta la colorata curva bresciana sugli spalti del Palaterme. Il miracolo è servito, il brutto anatroccolo di inizio stagione si è trasformato in un bellissimo cigno. Al fischio finale si rivedono scene già vista la marea biancoblù si riversa sul parquet, abbracci, pianti, canti, foto di rito, il taglio della retina ed il trofeo dei vincitori. Da li inizia la grande festa che si chiude poi il martedì successivo in Piazza Vittorio Emanuele dove l’intero paese abbraccia ed applaude i protagonisti di questa ennesima impresa del basket orceano. 

Il futuro? 

Per adesso può aspettare c’è ancora un bellissimo presente da celebrare e memorizzare per raccontare un domani ai nipotini.

Mario Iacomelli

Foto Giovanni Zanotti