“Quando da piccola aprivo la finestra della camera, vedevo solo case e strade grigie. L’unico posto per giocare era un cortile, dove il sole cadeva in picchiata sul cemento ed un’aiuola abbracciava un altissimo abete. Guardando la cima di quell’albero, cominciavo a volare con la fantasia ed arrivavo sulle costellazioni, al centro della Terra, in fondo al mare…
E a chi mi chiedeva cosa avessi voluto fare da grande, rispondevo che avevo un sogno da realizzare: diventare una pittrice che inventa storie!”.
Queste sono le parole di Cosetta Zanotti, rinomata autrice di testi per l’infanzia e, quando gli insegnanti delle classi 2 A/B/C/D della Scuola Primaria di Orzinuovi  cercavano un esperto che educasse i loro piccoli alunni a riconoscere ed accogliere le proprie e le altrui emozioni attraverso la poesia e l’arte insieme, non potevano rivolgersi ad altri che a lei. La scrittrice, nel mese di febbraio, ha portato avanti il Progetto “Sognalibro”, incontrando ogni classe ben 4 volte per 2 ore ognuna.
I primi due incontri sono stati dedicati alla narrazione animata di testi e ad attività ludiche volte a scoprire che le emozioni hanno un ruolo ed un significato, che esse non sono cieche ed irrazionali, ma possiedono una loro intelligenza e servono tutte, indistintamente, ad orientarci nella vita. Noi sappiamo intuitivamente che cosa siano le emozioni, dal momento che ne proviamo ogni giorno: alcune, come la gioia, ci fanno stare bene e ci aprono alla meraviglia del mondo; altre invece, come la paura o la vergogna, sono penose da sopportare e apparentemente non servono a nulla se non a farci soffrire.
Ebbene, i bambini hanno imparato che tutte le emozioni hanno una funzione positiva, anche quando a prima vista non sembra: la paura suggerisce prudenza e ci tiene lontani dai pericoli; la tristezza è utile per superare il dolore della perdita; il disgusto ci aiuta a selezionare il cibo, preservandoci da veleni e sostanze tossiche per il nostro organismo; la vergogna si collega al giudizio degli altri e, perciò,  può farci da bussola nel nostro viver civile, orientandoci verso un comportamento socialmente corretto.
Negli altri due incontri ogni bambino, guidato dalla sapiente mente e dalle accorte mani dell’autrice, si è cimentato nell’ardua impresa di costruire il proprio libro delle emozioni ed è riuscito a comprendere che, proprio come diceva Gibran, “L’aspetto delle cose cambia in base alle emozioni ed ognuno scorge in esse quella magia e quella bellezza, che in realtà sono già in se stesso!”.

                                                                                                                       
                                                       MARIA ROSARIA D’AMBROSIO