Tempo di lettura: 2 minuti

Le scorse settimane sono state, ancor più rispetto al solito, un continuo avanti/indietro di bambini e ragazzi dalla strada davanti al Jolly, giù veloci per le scale e di corsa verso il campo… e terminata la partita, il percorso inverso.

Quanto è stato bello vedere un arcobaleno di colori di maglie variopinte della fede calcistica trasmessa dai genitori, o ancor più dalla squadra che ora spopola e che nonostante le varie tecnologie ci fa tornare al vecchio “in bianco e nero”.

Tre settimane di vero calcio giovanile in quello che è ormai diventato un appuntamento fisso ed atteso: il Torneo di Primavera della Scuola Calcio dell’Oratorio e dei Pulcini dell’Orceana. Ogni pomeriggio con due-tre partite, gestite magistralmente dall’inossidabile Nino Almeoni e dai suoi collaboratori, con risultati aggiornati in formato “live” e classifiche alla mano così da dare la possibilità a tutti di giocarsi una finale, anche quella tra il 7°-8° posto (l’oratorio è anche questo!). 

Venerdì 31 maggio: le finalissime! Sarà stata la primavera non ancora assaporata, la voglia di uscire, il desiderio di condividere un momento per i propri figli e ragazzi, ma la buona riuscita dell’evento ha raggiunto numeri e partecipanti sempre inaspettati: tribuna colma di genitori festanti con telefonino tra le mani per immortalare il loro campione, gradone retro porta gremito in attesa di qualche partita da chiudere con la lotteria dei rigori (vedi finalissima dei piccoli ad esempio!) e formicolio di bimbi in conclusione a ricevere il trofeo e il pallone regalato a tutti.

Momento toccante nel ricordo e nella gratitudine è stata la consegna della maglia numero 3 ad Antonio e Gigi a memoria del padre Ulrico Sareni, primo storico sponsor dello sport in oratorio e sostenitore delle varie iniziative orceane con la Sareni dolciumi ed ora Lekkerland: la presenza dell’intera famiglia ha reso ancor più speciale il tutto… grazie! È così doveroso ringraziare gli allenatori e collaboratori dell’Asd Oratorio Jolly e Orceana Calcio per il movimento creato, ma ancor più per la “passione educativa” e non solo sportiva che investono con questi bambini e ragazzi; ora il meritato riposo anche per loro (tra un torneo e l’altro!), ma poi a settembre tutti di nuovo con scarpini, pantaloncini e maglietta, e il sempre affascinante pallone!