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Grande successo per la seconda edizione del 2° Circuito Internazionale di Brescia-Montichiari, rievocazione storico-automobilistica del Primo Gran Premio d’Italia, organizzata dal 12 al 15 settembre scorso dall’Historic Racing Club Fascia d’Oro di Montichiari con il Comune monteclarense. Oltre sessanta gli equipaggi che hanno percorso le strade dello storico circuito, sabato 14, con prove di abilità su pista ed esposizione delle vetture in piazza Santa Maria e piazza Treccani. 

Lo “spettacolo viaggiante” ha attraversato le vie e il centro di Montichiari facendo rivivere i brividi e le emozioni del Primo Gran Premio d’Italia. Le affascinanti auto sportive e da corsa, costruite tra il 1920 e il 1939 hanno rappresentato ben 18 marchi del settore motoristico internazionale (tra cui l’Alfa Romeo 1750 Gran Sport, vettura guidata da Tazio Nuvolari e l’Alfa Romeo RL che vide al volante Enzo Ferrari, Bugatti, Amilcar, Lagonda, MG, Alvis, Riley, Itala, Fiat, Lancia, Bianchi, Salmson, Peugeot, Sanford, Hindindtin, Scap, OM e Chiribiri). 

«Grande soddisfazione per questa manifestazione con cui abbiamo voluto valorizzare il passato glorioso di Montichiari e del territorio bresciano – commenta il presidente dell’HRC Fascia d’oro, Emanuele Prignacca –. Se così tanti equipaggi hanno scelto di partecipare alla manifestazione con le loro vetture è perché hanno creduto nel valore storico del nostro evento. Per la riuscita del circuito, desideriamo ringraziare l’amministrazione comunale per il sostegno e la collaborazione e tutti gli sponsor che ci hanno permesso di completare seconda edizione. L’appuntamento è con la terza rievocazione storica del Circuito Internazionale, nel 2020, per prepararci al grande centenario». 

I vincitori

La premiazione dei vincitori è avvenuta sabato sera nella suggestiva cornice di Castello Bonoris, durante la cena di gala, alla presenza del sindaco Marco Togni e di vari rappresentanti dell’ammi-nistrazione comunale. 

Sul podio del Circuito internazionale, tripletta di equipaggi francesi: il vincitore ha gareggiato a bordo di una Bugatti 35B del 1928; il secondo classificato guidava una Amilcar C6 del 1928 e il terzo equipaggio sfoggiava una Hindtin Ciclecar del 1920. I nomi dell’equipaggio vincitore (Sébastien Cholley e Isabelle Canault) saranno aggiunti sulla targa in ottone della Vittoria Alata, statua donata un anno fa dall’HRC al Comune di Montichiari ed esposta all’entrata del municipio. L’HRC quest’anno ha ampliato il circuito con un evento collaterale dedicato ai propri soci, che hanno partecipato con 50  automobili costruite fra il 1940 e il 1979. E sono stati proprio loro a votare la “classifica di eleganza” che ha decretato tre Alfa Romeo vincitrici del “premio del pubblico”: al primo posto, una Alfa Romeo 6C 1750del 1930 con equipaggio belga (Jaques van Kersten), seconda una Alfa Romeo Pescara 2300 del 1934 con equipaggio italiano (Ottorido Fontana e Carmela Rosin) e terza classificata una Alfa Romeo 1750 del 1932 con equipaggio italiano (Claudio e Giorgio Montagni).

Francesca Gardenato