Iniziata a dicembre, al Piccolo Teatro Memo Bortolozzi, in Piazza Cesare Battisti a Manerbio, continua la rassegna «Altro… che Piccolo Teatro».

Due gli appuntamenti che andranno in scena a breve, entrambi con inizio alle 20.45.

Per entrambi, l’ingresso, a posto unico, costa 5 euro.

Sabato 25 gennaio, la compagnia Andronauti (nella foto il gruppo al completo), Gruppo Teatro Ricerca, presenta «Sicani», di Salvatore Stimolo. «Sicani» è un viaggio a ritroso di un uomo che fu adolescente 35 anni fa: racconta e porta a galla malinconie, opportunità perse, amore per la propria terra, mille domande…

In pratica, in maniera ironica e a tratti drammatica, lo spettacolo racconta semplicemente il calore della sua gente, i colori e gli amori.

Un travaglio interiore per sentirsi cittadino del mondo; senza quei confini che l’essere umano ha imposto e senza mai dimenticare le proprie radici.

Una ricerca continua di risposte, un immaginario di reazioni mai vissute.

Un riportare a galla l’amore condito dalla drammaticità della vita.

L’attaccamento alle proprie origini, che funge da «stimolo» per continuare a navigare.

La rassegna del Piccolo teatro Memo Bortolozzi continua sabato 15 febbraio, con il Gruppo Teatro Tempo che rappresenta «Le Prénom (Cena tra amici)», di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière, con Silvia Bezzi, Marco Gatta, Andrea Oldani, Danilo Lamperti, Patrizia Varrone e Roberto Grimaldi.

La regia è di Valentina Usuelli e Nicoletta Colombo.

Le cene di famiglia possono trasformarsi in momenti di scontro memorabili, in cui si abbandonano le maschere, si ignorano le convenzioni delle buone maniere per sputare veleno o dire quello che si pensa in faccia ad amici e parenti.

Momenti di cruda verità, insomma.

Quella che va in scena il 15 febbraio al Piccolo Teatro di Manerbio è una commedia moderna, amara e divertente, che porta sul palcoscenico stereotipi sociali ben riconoscibili, che ci fanno sorridere osservandoli, che a volte troviamo anche vagamente antipatici, ma nei quali al tempo stesso ci riconosciamo con un po’ di fastidio.

Uno spunto semplice quanto brillante che scatena una serie di situazioni che poco a poco degenerano in una cena delle beffe più che dei cretini.

Ma, tranquilli: il finale è di conciliazione, ruffiano e lontano da ogni amarezza. Un’ottima commedia da pubblico, insomma: ben scritta, non stupida, leggera di una leggerezza piacevole, mai volgare.

Per informazioni:

339 2002273.

MTM