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Il tradizionale saggio di fine anno del Centro Danza di Manerbio e di Capriano del Colle diretto dalla prof. Antonella Settura quest’anno non si è svolto, come sempre, al Politeama di Manerbio bensì al Teatro Pio XI di Bagnolo Mella l’8 giugno scorso.

Il cambio del teatro nulla ha tolto al successo dello spettacolo che spaziando dalla danza classica a quella moderna con bellissimi numeri di folklore internazionale, ha incantato il folto pubblico che sempre corona gli eventi artistici di questo Centro Danza.

Molti elementi concorrono a formare di un saggio finale un vero spettacolo d’arte e di trattenimento: in primo luogo le splendide coreografie dovute alla capacità e alla lunga esperienza della professoressa Antonella Settura, in secondo luogo la bravura delle allieve e degli allievi che

che a partire dai primi livelli sino a quelli più avanzati hanno saputo incantare il pubblico, poi mettiamo anche la scelta del programma che spaziò da musiche classiche a motivi moderni e folkloristici, senza dimenticare, per la gioia degli occhi, la ricchezza i costumi e infine anche qualche intrattenimento recitato.

Questa complessità finale è solo il segno della complessità quotidiana con cui si forma e di cui vive, giorno per giorno, una scuola di danza. Infatti si fa presto a dire “Scuola di Danza”e, magari, anche a proporla alle famiglie come forma di formazione e di trattenimento per le bambine, le ragazze e, in qualche caso, anche per i maschietti che desiderano dedicarsi a questo percorso formativo.

Il Centro Danza della prof.ssa Settura opera a Manerbio da ben 25 anni e non di rado le mamme che le mandano oggi le loro bambine furono sue allieve quando erano bambine loro stesse e oggi, assistendo al saggio teatrale, hanno potuto rivivere la loro stessa felice esperienza di tanti anni fa.

Continuità, quindi, esperienza e, soprattutto, vera competenza d’arte e d’inse-gnamento formano da venticinque anni il successo personale e corale di questi saggi finali nei quali è difficile dire se sia maggiore la gioia delle giovani artiste o la soddisfazione dei loro genitori.

Delfino Tinelli

Nella foto: Serenata napoletana