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“Non possiamo che prendere atto della sospensiva del Tar, il Tribunale amministrativo regionale, perché le sentenze si rispettano sempre. Ciò detto, ritenevamo, e continuiamo a ritenere, che quest’opera non sia una nostra fissazione, ma sia un’opera di di interesse pubblico. Ecco perché non ci arrendiamo: porteremo avanti la nostra azione e presenteremo tutti gli elementi richiesti, nella speranza che tutto si risolva e che (meglio se a breve) la bretella possa finalmente vedere la luce.”

Anche se lo abbiamo sintetizzato in modo magari poco preciso, è il senso delle parole che Samuele Alghisi, sindaco di Manerbio, aveva pronunciato l’anno scorso, dopo che, con un provvedimento cautelare, il Tribunale amministrativo di Brescia aveva accolto l’istanza di sospensiva avanzata dal proprietario di uno dei terreni oggetto di esproprio.

Stiamo parlando, per chi non l’avesse capito, della cosiddetta «tangenziale ovest»: un nastro d’asfalto che avrebbe dovuto essere realizzato dalla ditta Linea Verde, azienda leader del settore agroalimentare, come «contropartita» in cambio della superficie concessa per l’ampliamento dei propri capannoni.

Un nastro d’asfalto, per intenderci, che l’amministra-zione comunale considera strategica, perché, collegando la Ss 45 bis con la Provinciale 668 (la Lonato-Orzinuovi) sgraverebbe l’abitato di Manerbio dal traffico, soprattutto pesante, che va e viene dalla zona artigianale.

A questo punto della vicenda, che va avanti da un bel po’, possiamo tranquillamente affermare che il sindaco Alghisi aveva visto (o previsto) giusto, perché è arrivato il nulla osta per la costruzione della succitata tangenziale ovest. 

E’ infatti accaduto che il Tar, che lo scorso autunno aveva accolto l’istanza sospensiva, ha poi respinto il ricorso presentato dall’azienda agricola interessata (quella della famiglia Sturla), che chiedeva l’annullamento non solo della delibera in cui veniva adottato il progetto, ma pure di tutti gli atti conseguenti.

Cosa significa? Significa che, detto in parole molto povere ma altrettanto chiare, se non interverranno altri intralci, a Manerbio la tangenziale ovest si dovrebbe fare. Non è più discussione, insomma, il sì o il no, ma, semmai, il quando. 

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