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La mostra sarà presentata venerdì 29 marzo alle ore 18.30

La Rocca di Orzinuovi ospiterà dal 29 marzo al 22 aprile “Tempo e Metamorfosi” una mostra dell’artista argentino Ariel Soulé, curata da Franco Rossi. La personale sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19. L’ingresso è libero.

La presentazione della rassegna, con il curatore, il sindaco di Orzinuovi Andrea Ratti ed il presidente di Nuova Orceania, Tonino Zana, si svolgerà venerdì 29 marzo, alle ore 18.30, sempre in Rocca.

La prima volta che Franco Rossi, direttore della Galleria d’arte Studio f.22 di Palazzolo sull’Oglio, ha incontrato l’artista argentino Ariel Soulé è stato nel 1985 e da quell’anno i due hanno intrapreso una lunga collaborazione iniziata con una mostra proprio nella galleria di Palazzolo.

L’ARTISTA

Ariel Soulé nasce a Buenos Aires. Giovanissimo è ammesso all’IDA, la scuola multidisciplinare fondata da suo padre nel 1959. Nel 1967 si trasferisce in Europa, prima a Barcellona e poi a Parigi. Negli anni ’70 Soulé vive in Italia e studia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Alla fine degli anni ’70 inizia a esporre in importanti gallerie italiane collaborando con il fotografo Luigi Ghirri (Guerra e Pace) e lo Studio Azurro (Reflections). 

Nel 1982 è invitato da Roberto Sanesi alla Fondazione Michetti e in seguito partecipa a importanti appuntamenti internazionali quali Nuovi Giovani Artisti al Grand Palais a Parigi, a Berlino e al P.S.1 a New York.

Nel 1989 è incaricato di trasformare la Metropolitana di Roma nella più lunga galleria d’arte del mondo. Per questo progetto crea opere in tutte le 42 stazioni del sistema sotterraneo romano.

Nel 1991 si stabilisce a New York. Nel 1994 viene invitato da Renato Barilli a esporre al Palazzo dei Diamanti di Ferrara con la mostra Paradigma. Di seguito il Museo di Arte Moderna di Gallarate gli dedica una retrospettiva: Mostra Antologica 1973-1993 curata da Tommaso Trini.

Il 1991 è l’anno della personale Labyrinthos al Museo d’Arte Moderna di Spoleto collegato al Festival Internazionale dei Due Mondi. Nel 1990 partecipa alla mostra Anni ’90 Arte a Milano a cura di Rolando Bellini.

Nel 1994 è invitato alla mostra Big and Great nel Palazzo Martinengo a Brescia. Nel 1993 insieme a Anna Spagna e Emanuele Viscuso allestisce una installazione alle Corderie per la XLV edizione della Biennale di Venezia.

Nel 2002 partecipa alla mostra Dall’Analisi Iconica Allo Spazio Totale nel Palazzo Martinengo. Sempre nel 2002 inizia la collaborazione con lo scultore Simon Toparovsky condividendo gli studi di Los Angeles e di Milano. I due artisti sviluppano un progetto comune, Chiasmo, in cui la pittura e la scultura si combinano in una sola opera.

Nel 2014 studia per lo spazio della galleria Cortina di Milano un allestimento di 13 scene dipinte in sequenza: La Visita. 

“Questa presenza internazionale ci inorgoglisce – commenta il sindaco di Orzinuovi, Andrea Ratti -. Ospitare il maestro Ariel Soulé nella nostra Rocca con opere di rassicurante bellezza e di dimensione possente ci dona un nuovo spirito culturale e rinforza la tradizione della nostra ambizione espositiva.

Devo ringraziare l’artista insieme devo consegnare la garanzia della nostra amicizia a Franco Rossi, il quale si è impegnato a riassumere, organizzare e ricreare la genialità di Soulé per l’affermazione scenica di questa ammirevole mostra”.

“Nella mostra alla Rocca di Orzinuovi – sottolinea Tonino Zana, presidente di Nuova Orceania -, luogo storico di esposizioni e ricerche artistiche, Ariel Soulé offre un saggio prezioso della sua sapienza culturale, congiunge la storia dell’arte con la storia della filosofia, mette a disposizione la sua ricerca, colloca in varie stanze il valore del pensiero immenso dell’Occidente, lo rende mobile con le sue forme nel rapporto diversificato tra sfondi e lacerti, colori e sospensioni cromatiche”.

“Questo appuntamento artistico – conclude il curatore Franco Rossi -, nei magici spazi della Rocca di Orzinuovi, sarà ricordato per il livello artistico delle opere e per il suggestivo allestimento”.