Tempo di lettura: 3 minuti

Arriva anche l’aritmetica ad ufficializzare il traguardo playoff per l’Agribertocchi Orzinuovi, una stagione iniziata con un profilo basso e con tante scommesse da vincere si sta rivelando entusiasmante e foriera di soddisfazioni. La squadra affidata a coach Salieri si sta dimostrando sul campo come una delle migliori nel suo girone e soprattutto ha già centrato quelli che erano i due principali obiettivi stagionali: disputare un campionato di alto profilo e riconquistare la tifoseria orceana dopo la deludente stagione in A2 ricreando al Palambienti quel clima di festa che da sempre ha fatto da corollario all’avvenimento sportivo. A consacrare definitivamente la ritrovata comunione d’intenti tra squadra e tifosi e stata la partita contro la capolista Cesena disputata il 17 Marzo. Già la precedente con Reggio Emilia aveva riportato al Palambienti tanta gente e ricreato l’atmosfera di qualche anno fa se non altro perchè sulla panchina emiliana sedeva coach Riccardo Eliantonio a cui tanti tifosi sono ancora grati per quanto realizzato negli anni trascorsi ad Orzinuovi . La partita però era di minor richiamo, la differenza di classifica faceva pendere la bilancia dalla parte dell’Orzibasket ed infatti sul campo, dopo un primo tempo equilibrato, la squadra orceana è salita in cattedra e per gli ospiti è stata notte fonda (80-61 il finale). Neanche il tempo di festeggiare e mente subito al big match con la capolista Cesena della domenica successiva, un match che metteva in palio il primo posto e riportava forzatamente alla mente quelle epiche partite con Legnano, Udine, Bergamo che mancavano da qualche anno al Palambienti. Già in settimana si respirava l’atmosfera dell’evento, capannelli di tifosi al Timeout, più gente del solito a seguire gli allenamenti quotidiani della squadra e poi la curva che prepara una coreografia speciale con striscioni, il bandierone d’ordinanza e tanti palloncini biancoblù. La domenica mattina tutti a far visita al palazzetto e tanta fiducia nella squadra ma anche la consapevolezza che sarebbe stata durissima. Arriva la squadra ospite e tutti a commentare “mamma mia come sono grossi questi romagnoli” l’ingresso in campo delle squadre accompagnate dai bambini del minibasket è sempre una bella idea anche se accanto a quei giganti sembrano proprio formichine e poi l’inno D’Italia e quello della curva Orceana (Madonnina dai riccioli d’oro) perché mai come stavolta abbiamo bisogno di una mano dall’alto e via si va in battaglia. Si proprio una bella e dura battaglia sportiva perché in campo ci sono le due squadre più in forma del girone, Orzinuovi prova a scappare nel primo quarto ma Cesena lo riagguanta e all’intervallo conduce di due lunghezze ma il tè orceano nell’intervallo fa miracoli perchè al ritorno in campo i ragazzi orceani salgono in cattedra, aggrediscono e spaventano i romagnoli e mettono le mani sul match senza più mollarlo nemmeno quando gli ospiti mattono in campo tutte le residue energie per evitare la capitolazione. Al Palambienti è festa grande, l’onda dei tifosi biancoblù scende dagli spalti e la transenna fatica a contenerla, gli applausi si sprecano, gli abbracci pure e su qualche volto la tensione si trasforma in lacrime ma c’è di più, il classico tocco finale che nemmeno il più sgamato regista poteva pensare: la squadra anzichè far rientro negli spogliatoi sale in curva per abbracciare e ringraziare del sostegno chi, ormai senza voce e senza forza, ha spinto ed incitato la squadra incessantemente per 40 minuti. Per me il campionato poteva finire qui ma i ragazzi di coach Salieri non la pensano affatto così hanno una storia da riscrivere e tante pagine di pallacanestro da riempire e allora dover m’incoglie di darvi appuntamento alle prossime puntate.