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Ancora una volta timori a Manerbio per le tanto temute esche avvelenate che, nel corso di questi mesi, hanno terrorizzato cittadini e amanti degli animali. 

Questa volta è stato tutto merito di un cittadino, che, portando fuori il proprio cane, ha notato nei pressi dell’area verde della pista ciclabile che collega via Papa Giovanni XXIII e via Paolo VI, dei pezzi di carne con uno strano colore. Immediata è stata la segnalazione alle Forze dell’Ordine che hanno subito preso carico della vicenda. 

La pista, stando a quanto dichiarato dal Comandante della Polizia Locale manerbiese, sembra essere ormai molto chiara. 

Nonostante il cestino fosse vuoto e dunque non fosse possibile far effettuare le dovute verifiche agli organi competenti, sembra verosimile che questi pezzetti di carne fossero avvelenati. E non si sta parlando di una sostanza tossica qualsiasi, ma della temutissima metaldeide, un prodotto chimico generalmente utilizzato come potente lumachicida in grado di causare pesantissimi danni alla salute anche di molti altri animali. Il fatto che tale alimento fosse avvelenato è avvalorato anche dall’ormai costante quantità di segnalazioni che interessano il territorio manerbiese. Una piaga che non accenna a diminuire. 

L’unico peccato è stato che l’uomo, una volta ritrovati i pezzi, ha pensato correttamente di gettarli nel vicino cesto dell’immondizia onde evitare che potessero essere dannosi per altri passanti. 

Sola pecca è che, ormai portati via, tali pezzetti non sono più potuti essere esaminati dall’Ats. Non resta che sperare che tale follia cessi al più presto.

L.L.