Advertisement
Advertisement

Area Riservata






Password dimenticata?

Sondaggi

Qual è il tuo giornalista preferito?
 
Home arrow Orzinuovi arrow Dicembre 2008arrowDicembre, per molte famiglie è il tempo di scegliere l’indirizzo della scuola superiore
Dicembre, per molte famiglie è il tempo di scegliere l’indirizzo della scuola superiore Stampa

Anche se in genere se ne parla poco, in realtà è uno dei momenti che segna la vita di un individuo. Checché se ne dica, infatti, il destino di una persona è segnato in maniera decisiva dalla scelta della scuola superiore. Le eccezioni, appunto, sono tali. A rifletterci è una di quelle “opzioni” da far tremare le vene e i polsi. Un bambino di terza media che deve decidere il suo futuro. Non è cosa da poco. È vero che moltissimi frequenteranno poi l’università, ma i dati parlano chiaro. Quanti sono i geometri che poi si iscrivono a lettere classiche? Quanti i ragionieri che frequenteranno la facoltà di veterinaria? La maggior parte dei geometri farà il geometra, o si iscriverà a ingegneria, architettura e affini. I periti informatici faranno i periti informatici o si iscriveranno a ingegneria informatica e i diplomati al liceo linguistico saranno le nuove matricole della facoltà di lingue e letterature straniere. Ribadisco: teoricamente (per ora) è possibile tutto, ma, concretamente, nella stragrande maggioranza dei casi non avviene così. Dunque, questa è la verità. La scelta della scuola superiore risulta essere forse “la” scelta più importante di una esistenza, quella che la condizionerà come null’altro. La “forma mentis” che verrà modellata negli anni successivi determinerà il pensiero, le azioni (e dunque le successive decisioni) e contribuirà a forgiare il carattere. Gli insegnanti delle medie “consigliano”, i genitori “incoraggiano”, i nonni “osservano”, gli amici  “contrattano”. Ognuno “vede bene” il ragazzo a svolgere in futuro una determinata mansione. Qui entra in gioco il significato più alto dell’educazione, nel senso letterale di e-duco, ossia condurre fuori, estrapolare, evidenziare le potenzialità, le propensioni, l’indole del ragazzo. Purtroppo non di rado si assiste a episodi in cui nei figli si vede una sorta di autoriscatto, ossia il coronamento di un sogno irrealizzato dai padri. Va da sé che questi sono i presupposti perché il sogno non venga realizzato neppure dal figlio, il quale, probabilmente, farà lo stesso col nipote. È pur vero che quando si sentono adolescenti affermare: “Voglio fare quella scuola perché la fa la mia migliore amica”, un po’ di dubbi sulla ferma volontà di lasciare il totale libero arbitrio vengono.
Molti scelgono di non scegliere e di rimandare la decisione al lustro successivo. Ossia decidono di iscriversi (o di far iscrivere i figli) a scuole che offrono una cultura di base, ma non preparano specificamente ad una professione. Il liceo scientifico è l’emblema. Futuri avvocati e medici, impiegati di banca e scrittori, ingegneri e professori di lettere sono passati dai banchi dello scientifico. Alcuni di loro, alti un metro e ottantacinque, all’esame di maturità, alla domanda (che pare un ossimoro) del presidente di commissione. “Cosa vorrai fare da grande?” rispondono perentori: “E chi lo sa!”.
Inutile qui, in poche righe, tentare di approfondire un tema tanto complesso e vasto (specialmente in periodo di riforme della scuola). Il solo messaggio che si intende trasmettere è questo: qualsiasi scelta si compia, sia davvero ponderata. È paradossale che vi sia chi impiega più tempo a discutere in famiglia per la scelta del colore dell’automobile o per la meta delle vacanze che non per il futuro di un figlio.

Matteo Salvatti


Leonardo
A proposito dell'autore:
 

Pubblicita'

  • Giornale Paese Mio
  • Giornale Paese Mio
  • Giornale Paese Mio
© 2010 Comunica s.a.s. - P.I.01882640988

I testi e le immagini pubblicati all'interno del sito web www.giornalepaesemio.it non possono essere riprodotti, distribuiti, trasmessi, ripubblicati o in altro modo utilizzati, ne integralmente ne parzialmente, senza l'autorizzazione scritta dell'editore Comunica S.a.s.