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Stranezze e curiosità legate al Natale Stampa

Il Natale porta con sé anche accadimenti strani, curiosità e particolarità che fa sempre piacere conoscere. L’anno scorso, ad esempio, in un quartiere povero (anzi, in un povero quartiere!) di Rio de Janerio, alcuni spacciatori di droga hanno sparato su un elicottero, pensando fosse della polizia. Purtroppo a bordo vi era Babbo Natale che stava recandosi ad una manifestazione. C’è chi, invece, si è accontentato di rimproverare il Babbo asserendo che è un modello negativo, dal momento che l’obesità va combattuta, e lui non sta certo fornendo un buon esempio di comportamento. E in Scozia un Babbo Natale è stato costretto a ripararsi con un elmetto a causa dei continui attacchi da parte di un gruppo di studenti che gli lanciavano dolci e biscotti.
Vi è perfino la Sindrome di Gerusalemme. Pare, infatti, che tra i pellegrini della città Santa vi sia qualcuno che manifesti crisi allucinatorie, immedesimandosi nell’atmosfera al punto da credersi realmente un personaggio biblico. Un reperto dell’ospedale locale è stato dedicato alla cura di questi problemi. Sembra una battuta, ma è la realtà.
Per dare uno sguardo agli altri Stati e alle consuetudini, possiamo ricordare che in Finlandia l’albero viene addobbato da tutta la famiglia il pomeriggio della vigilia, dopo che i bambini lo hanno procurato cercandolo in mezzo ai boschi; in Danimarca è il padre che termina l’albero di Natale, aggiungendo candele e bandiere danesi. Nel frattempo gli altri membri della famiglia aspettano in un’altra stanza; a operazione completata tutti si riuniscono attorno all’albero e, in cerchio, intonano un canto tipico. E se in Nuova Zelanda qualche anno fa un branco di quaranta teppisti travestiti da Babbo Natale hanno messo a ferro e fuoco una città intera in Norvegia invece lo scrupolo fa sì che l’avvio delle operazioni per l’allestimento dell’albero avvenga i primi giorni di Natale e che, mentre proseguono gli allestimenti, fuori dalla porta di casa sia appesa una corona, proprio per far comprendere ai passanti l’attività che si sta svolgendo all’interno; una sorta di cartello segnaletico stile “lavori in corso”. Oxford decide invece di omaggiare il politicamente corretto e di cancellare la parola “Natale” dal linguaggio. Al suo posto, per tutto il periodo natalizio, si parlerà di “Festività della luce invernale”. Come dichiarerebbero a Oxoford: no comment.
C’è chi, specialmente nel bergamasco, ha riadattato il movimento “liberazione nani da giardino” in “liberazione Babbo Natale dal terrazzo”: si tratta di varcare le proprietà nelle quali sono appesi i pupazzi e appropriarsene “liberandoli” poi, sostengono gli ideatori, in un parco. Questo perché, a detta di chi appoggia questo gruppo, Babbo Natale non può essere richiuso in una determinata abitazione. Naturalmente i proprietari hanno querelato ai carabinieri l’accaduto.
Anche quest’anno, infine, verranno spediti centinaia di milioni di sms per augurare “Buon Natale”. E a tal proposito è interessante sapere che il primo messaggino della storia fu spedito sedici anni fa e le prime parole trasmesse furono proprio: “Merry Christmas”.
Matteo Salvatti


Leonardo
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